soggiorno con divano, camino ben ordinato e pulito
Ambiente Stile e Benessere

Pulire il Soggiorno: il Biglietto da Visita della Casa

Scopri i rimedi della nonna per pulire il soggiorno in modo ecologico. In questo articolo trovi alcuni segreti naturali ed economici per la cura di divani, mobili, tende e tappeti.

Considerato che il soggiorno è la zona della casa che di solito viene utilizzata per ospitare e far accomodare in casa le persone, l’ambiente deve essere pulito e ordinato. Dal divano al tavolo, dalle sedie alla libreria con tutti i suoi soprammobili, per non parlare delle finestre e delle tende, e per finire con le lampade e lampadari: ogni singolo angolo riflette la cura e l’amore che dedichiamo al nostro nido familiare.

Spesso il tran tran della vita di oggi ci spinge ad affidarci all’utilizzo di prodotti chimici per la pulizia, aggressivi e costosi, dimenticando che la saggezza popolare tramandata dalle nostre nonne custodisce segreti straordinari, economici ed ecologici per ottenere risultati impeccabili.

“La casa parla di chi la abita: mantenerla pulita con rimedi naturali non è solo un atto di igiene, ma un gesto d’amore verso se stessi e i propri ospiti.“

soggiorno ben ordinato e pulito con divano, cuscini, camino e libreria

Divani e Poltrone: Oasi di Comfort e Attenzione Quotidiana

Divani e poltrone devono essere sinonimi di comodità assoluta. Su di essi è un vero piacere sedersi la sera, dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro, con le gambe stese su un tavolino basso, dotato di un morbido cuscino. Magari sorseggiando una bevanda calda in inverno e fresca d’estate.

Oppure, pessima abitudine tipica dei single, mangiando un bel piatto di pasta mentre si guarda la televisione. Tutto ciò può danneggiare non solo il nostro stomaco, ma anche gli arredi del nostro soggiorno. Si può inavvertitamente versare la bibita o, ancor peggio, il vino e rovesciare il piatto così amorosamente preparato e ottenere un bel divano chiazzato di pomodoro.

Ecco come fare per rimediare secondo la tradizione. Non dimentichiamo, inoltre, che tutti i divani sono dotati di piedi: se sono in metallo vanno puliti con uno spazzolino e un goccio di aceto bianco per rimuovere ogni traccia di ossidazione, mentre quelli in legno richiedono un apposito prodotto nutriente a base di olio di lino e trementina.

Divani sfoderabili e fissi: la manutenzione ideale

I divani sfoderabili sono decisamente i più pratici. Si possono lavare in casa, però generalmente sono un po’ ingombranti per essere messi in lavatrice, quindi spesso si lavano a mano. Certo, se si possiede una lavatrice di grande capienza (ad esempio dai 9 o 10 kg di carico), i rivestimenti si lavano perfettamente a macchina, purché si scelga un programma delicato a freddo e senza centrifuga aggressiva.

Prima va ricordato che non è sempre necessario lavare i tessuti di continuo: si può fare ogni anno e si possono portare in lavanderia tranquillamente per un trattamento professionale. Però, la manutenzione ordinaria prevede di passare con l’aspirapolvere il divano ogni settimana, usando la bocchetta a lancia per arrivare anche nei punti più difficili tra i cuscini e le cuciture.

Inoltre, i cuscini vanno regolarmente spostati, sbattuti all’aperto per togliere la polvere accumulata e ridare la forma originale. Se le foderine sono macchiate in modo superficiale, si possono smacchiare localmente usando un composto di acqua tiepida, un cucchiaio di bicarbonato e qualche goccia di sapone di Marsiglia.

Tavoli e Sedie: Lucentezza e Solidità del Legno

Il tavolo del soggiorno è il fulcro della convivialità. Che sia in legno massello, in vetro o laccato richiede cure specifiche. Le nonne sapevano bene che il legno vivo ha bisogno di respirare ed essere nutrito. Per pulire un tavolo in legno senza rovinarne la patina naturale, si può preparare una lozione casalinga mescolando parti uguali di olio d’oliva e aceto bianco: passandolo con un panno morbido in microfibra o di lana, non solo si rimuove lo sporco e la polvere, ma si nutre il legno e si attenuano i piccoli graffi superficiali.

Le sedie, soprattutto quelle imbottite, accumulano polvere e odori. Per rinfrescare l’imbottitura senza smontarla, si può cospargere la seduta con del bicarbonato di sodio mescolato a qualche goccia di olio essenziale di lavanda o limone. Si lascia agire per un paio d’ore e poi si aspira accuratamente. Il bicarbonato neutralizzerà gli odori sgradevoli, lasciando un fresco profumo di pulito in tutto l’ambiente.

Librerie e Soprammobili: Spolverare con Metodo

La libreria è spesso il mobile più affascinante del soggiorno, ma anche il più difficile da pulire a causa dei mille volumi e dei piccoli soprammobili che la affollano. La regola d’oro della nonna per la libreria è procedere dall’alto verso il basso, svuotando un ripiano alla volta per evitare di spostare semplicemente la polvere da un libro all’altro.

I libri stessi non amano l’umidità: vanno spolverati con un pennello a setole morbide o con l’aspirapolvere impostato al minimo usando una spazzola dedicata. Per quanto riguarda i soprammobili in ceramica o vetro, l’acqua tiepida con un cucchiaio di aceto bianco è il detergente universale perfetto: sgrassa, elimina la patina opaca e fa risplendere ogni oggetto senza lasciare aloni.

Finestre, Tende e Luce Naturale

Un soggiorno pulito perde tutto il suo fascino se i vetri sono opachi e le tende ingiallite. Per avere vetri splendenti senza l’uso di prodotti chimici aggressivi, la nonna consigliava di usare acqua calda e aceto bianco in parti uguali, asciugando con carta di giornale accartocciata o un panno in microfibra asciutto. L’aceto rimuove perfettamente il calcare e lo smog depositato sui vetri.

Le tende del soggiorno, esposte alla luce e alla polvere, vanno lavate almeno due volte l’anno. Per evitare che ingialliscano, si può aggiungere un cucchiaio di bicarbonato o un bicchiere di succo di limone filtrato direttamente nella vaschetta della lavatrice durante il risciacquo. Se le tende sono di tessuti particolarmente delicati come il lino o il pizzo, il lavaggio a mano in acqua tiepida con scaglie di sapone di Marsiglia preserverà la loro integrità per decenni.

Tende Perfette: Dal Cotone al Bambù

Le tende andrebbero lavate due o tre volte all’anno, tenendo ben presente che eventuali ricami o inserti potrebbero reagire al lavaggio in modo diverso rispetto al tessuto principale. Prima del lavaggio vero e proprio, è indispensabile sganciare la tenda dai binari, rimuovere pesi e ganci, e aspirare entrambi i lati con una spazzola morbida.

Tessuti lavabili: Se lavate in acqua fredda per rimuovere lo sporco superficiale, le tende vanno poi mosse con delicatezza e senza strizzare per evitare pieghe difficili.

Asciugatura e stiratura: Il segreto è montarle ancora umide: il peso dell’acqua tirerà la stoffa verso il basso riducendo la necessità di stirarle. Se necessario, il ferro va passato in verticale, impostando una temperatura tiepida (circa 110 °C) per il cotone e bassa (circa 80 °C) per le fibre sintetiche.

Fibre delicate: Le tende in puro lino o seta esigono la pulizia a secco in tintoria per scongiurare ritiri o deformazioni del telaio. Le mantovane foderate andrebbero parimenti lavate a secco, in quanto la fodera potrebbe restringersi diversamente.

Macchie difficili: Sulle tende pesanti, piccole macchie si possono eliminare applicando un po’ di schiuma da barba con uno spazzolino per unghie, che verrà spazzolata via una volta ben asciutta.

Materiali speciali: Le tende plissettate si arrotolano su loro stesse, si legano con nastrini, si inseriscono in un sacchetto a rete e si lavano con un programma delicato senza centrifuga. Le tende in bambù si puliscono con un panno umido e detergente liquido (asciugando lontano dal calore), mentre per le veneziane si può usare un paio di guanti di cotone per spolverare singolarmente le stecche, lucidandole poi con detergente e un prodotto antistatico.

Lampade e Lampadari: Illumina la Tua Casa

Spesso dimenticati durante le pulizie di routine, lampade e lampadari accumulano strati di polvere che riducono significativamente l’intensità della luce emessa. I lampadari di cristallo o con pendenti in vetro possono essere puliti smontando i singoli pezzi (quando possibile) e immergendoli in una soluzione di acqua tiepida e aceto, risciacquando poi con acqua fredda e lasciando asciugare all’aria su un panno morbido. Per i paralumi in tessuto, un rullo levapelucchi o una spazzola adesiva sono l’ideale per rimuovere la polvere senza danneggiare la stoffa.

Il Camino e il Televisore

La manutenzione ordinaria del camino è semplicissima, ma va eseguita rigorosamente a parti fredde. Se il camino è in mattoni, le incrostazioni di fuliggine si eliminano grattando con una spazzola dura intrisa di acqua tiepida e aceto bianco, evitando i normali detersivi.

I camini in pietra richiedono spazzola dura e detersivo liquido diluito, rifuggendo da polveri abrasive. Per un “caminetto perfetto”, la cenere va rimossa con l’apposito aspiracenere o paletta, avendo però cura di lasciarne un sottile strato sul fondo: funge da isolante e favorisce la combustione. Infine, far pulire la canna fumaria garantisce sicurezza contro gli incendi ed efficienza nel tiraggio.

Anche il televisore merita attenzione, essendo un formidabile ricettacolo di polvere. Lo schermo va pulito con un panno morbido, mentre per rimuovere lo sporco dalla griglia posteriore è provvidenziale l’uso di un pennello.

La Cura dei Tappeti

I tappeti rendono gli ambienti più caldi, ma raccolgono grandi quantità di polvere. Vanno puliti regolarmente con battitappeto o spazzole in saggina seguendo l’ordito e, se possibile, spolverati e battuti all’aria aperta mettendoli al rovescio. Un lavaggio all’anno è sufficiente: lavaggi troppo frequenti indeboliscono irrimediabilmente la trama.

Per una pulizia profonda, si possono applicare con una spazzola morbida diverse soluzioni, da strofinare nel senso del pelo ed asciugare tamponando con pezze di lino o cotone senza bagnare eccessivamente il fondo:

Acqua con qualche goccia di ammoniaca. Una miscela composta da 1/3 di vino bianco e 2/3 di acqua. In alternativa, 1 litro d’acqua con mezza tazzina di detersivo per i piatti. Infine, per pavimenti porosi come il cotto, il trattamento ordinario prevede di aggiungere semplicemente un bicchiere di detergente neutro e cera liquida direttamente nell’acqua del lavaggio per mantenerlo protetto e lucido.