Il Ricamo

ottobre 10, 2010




Vuoi conoscere le origini del ricamo? Artedelricamo ha pensato di percorrere insieme a tutte le appassionate di ricamo la storia di questa antichissima attività creativa cercando di comprendere e conoscere le origini e le tradizioni  che ci sono state tramandate di generazione in generazione dalle nostre nonne, dalla mamma o dalle amiche.

La parola ricamo deriva dal termine arabo Raqam che significa disegno, segno ripassato con l’ago e con un filo che puo’ essere di lana, seta, lino, cotone e, a volte di oro e d’argento.

Il termine ricamo indica non solo l’attività di artigianato tessile creativo del ricamare ma anche il prodotto di questa attività che consiste nell’eseguire,  con ago e filo, decorazioni su tessuti di diverso tipo: seta, lino, lana, cotone, damaschi ecc.  Esistono inoltre altri materiali come perle, strass, nastri e cordoncini che contribuiscono ad abbellire e arricchire il ricamo.

Ciò che caratterizza il ricamo dalle altre forme artistico-creative è che gli antichi punti di ricamo come il punto catenella, il punto erba, il punto filza, il punto impuntura ed il punto croce continuano ad essere ancora oggi i punti base del ricamo.

Mentre l’abilità nel realizzare un lavoro varia e consiste nel saper adattare i diversi punti di ricamo in un disegno e nell’eseguire i punti di ricamo in maniera precisa e uniforme. Per le principianti basteranno alcuni esercizi per prendere dimistichezza con ago, filo e tessuto!

Origini del Ricamo

I primi reperti di ricamo provengono dall’oriente: in cina sono stati trovati antichi ricami eseguiti  amano con piccole strisce di carta dorata e argentata,  simboli ricamati su vestiti, coperte,  drappi funebri e tende.

Presso il museo Egizio di Torino è possibile ammirare i più antichi ricami risalenti alla civiltà egiziana, preziosi ricami eseguiti con filati dai colori splendenti ed intrecciati con preziose perline di vetro.

Nell’immagine in alto il re Tutankhamon: nella sua tomba è stata ritrovata la tunica decorata con ricami lungo la scollatura.

Ricamo e Letteratura


Il ricamo viene menzionato nelle maestose opere letterarie:

Storia e Ricamo

Il ricamo era conosciuto da diversi popoli nel mondo, basta pensare ai persiani, babilonesi, fenici, sirani ed israeliani. Presso il museo di Mozia a Marsala è possibile ammirare gli antichissimi aghi e i pesi che servivano per tessere e lavorare la trama dei tessuti.

Viene attribuita ai Frigi l’invenzione del ricamo e del fregio, gallone ricamato o dorato e i Romani lo chiamarono lavoro frigio . Durante il Medioevo, con l’impero bizantino, il movimento dei commerci e le Crociate i ricami orientali si diffusero in molti Paesi europei, incrementando la pratica del ricamo.

Visitando le sale dei castelli, possiamo ammirare le pareti tapezzate da arazzi, tende e trapunte ricamate con diverse scene: leggende cavalleresche, scene di caccia, episodi sacri.

Gli indumenti usati per le incoronazioni del Sacro Romano Impero a Vienna:

Nascono i laboratori di ricamo anche in Ungheria come quello situato presso la corte di re Stefano e sua moglie Gisella.  Il ricamo si diffuse nei diversi paesi europei riscuotendo grenade successo e apprezzamento; con il ricamo vennero impreziositi gli stendardi civici, gli accessori e i capi d’abbigliamento di nobili uomini.

Al 1031 risale il pivale si Santo Stefano d’Ungheria, con parecchie centinaia di figure, ricamate come affermano alcuni studiosi dalla regina stessa con doppio filo d’oro su un tessuto di seta porpora. Il manufatto eseguito a punto a zig-zag, denominato “punto Ungheria”, testimonia l’originalità creativa di questo paese.

Associazioni ed Eventi di Scambio Culturale sul Ricamo

Molte tecniche di ricamo si svilupparono anche in Inghilterra, in Germania e in Francia, in particolare tra il Duecento e il Trecento, vennero istituite corporazioni a difesa dell’onesta esecuzione dei lavori d’ago, eseguiti esclusivamente dalle donne.

Le donne utilizzavano come fonte d’ispirazione scene cavalleresche, immagini di santi guerrieri, le importantissime decorazioni in ferro dei cancelli e dei portali e le varie sculture.

Gli Angioini rappresentano il miglior esempio di social network del periodo, essendo appassionati di ricamo riuscivano a organizzare scambi interculturali con l’Italia, chiamando in Francia mestranze provenienti da laboratori milanesi, veneziani e fiorentini.

Il ricamo che prima veniva eseguito sui paramenti sacri, venne applicato su diversi capi di abbigliamento sia maschili che femminili , i  ricami francesi riprodussero soggetti mitologici e classici, soprattutto motivi floreali copiati dal vero.

Il ricamo divenne una vera e propria mania dell’autenticità, al punto che i francesi si facevano arrivare da lontanissimi paesi piante e fiori esotici, molto rari, per poter copiare la bellezza delle linee e dei colori.

Tecniche di Ricamo

Vennero pubblicate delle tavole che servivano ai ricamatori come esempio dei punti di ricamo appresi. L’uso dei ricami fu così eccessivo, che Luigi XIII proibì le decorazioni sugli abiti. Ma questo divieto non fu osservato.

Le tecniche di ricamo si moltiplicarono di anno in anno, i ricami più famosi restano comunque quelli di Fiandra, ritenuti i più precisi e raffinati; quelli della Spagna, sfarzosi per disegno, vivacità di colori e profusione di lustrini e di gemme incastonate; quelli dell’Ungheria, riconoscibili per il punto zig-zag.

L’Arte del Ricamo in Italia

In molte regioni italiane l’arte del ricamo veniva praticata nei conventi dove venivano ricamate e confezionate tovaglie per altari, paramenti sacri, mitre e altra biancheria sacra, i ricami rappresentavano alcuni episodi del vangelo, immagini di santi, volti di cherubini e di serafini, e motivi naturalistici e simboli religiosi.

Nell’Italia meridionale e precisamente a Palermo, intorno all’anno Mille venne istituita dagli arabi un’importantissima scuola di ricamo; i Normanni continuarono la tradizione ed incrementarono la confezione di paramenti destinati alle cerimonie di incoronazione di imperatori, pontefici e principi.

Il Trecento rappresenta il periodo di massima espressione artistico creativa per il ricamo, molte regioni produssero una varietà di ricami la cui tecnica identificava il luogo di originaria invenzione:

Le tecniche più utilizzate erano quelle del punto catenella, erba, corallo, raso, mezzopunto, ecc, questi punti di ricamo si trasformavano in preziosi capolavori ed abbellivano gli interni delle chiese e dei monasteri, le abitazioni dei nobili e le case dei signori; molti disegni venivano eseguiti da artisti del tempo come Jacopo Bellini, Antonio del Pollaiolo e Raffaello; quest’ultimo realizzò quaranta cartoni con le storie della Sacra Scrittura, commisionatigli da Francesco I. Molti artisti riprodussero nelle loro opere gli ornamenti ricamati sui piviali vescovili, sulle vesti della Madonna, sui veli delle sante e sugli abiti degli aristocratici.

Cennini scrisse un trattato dal titolo  Libro dell’Arte, in cui elencò delle norme sul procedimento tecnico “per servigio dei ricamatori”; a questo lavoro ne seguirono altri dello stesso autore ed altri di autorevoli curatori.

Il seicento fu il secolo per eccellenza del ricamo italiano, caratterizzato dalla riproduzione di simboli e motivi floreali, venivano utilizzati preziosi fili colorati, dorati, argentati, serici, cordoncini e nastri, imitando perfettamente la pittura e addirittura gareggiando con questa fino a creare quell’illusorietà che è simbolo ed effetto visibile dell’arte barocca.

Nel Settecento i ricami continuarono a essere utilizzati per abbellire gli abiti sia femminili che maschili. In piemonte nacque il ricamo bandera, eseguito con filati molto spessi poco ritorti, in lana e dalle sfumature del rosa, del blu e del verde.

Dopo la Rivoluzione francese motivi e disegni di ricamo vennero semplificati, i filati vennero impreziositi da coloratissime perline. Alle fine del XIX sec. venne istituito il movimento Arts and Crafts, fondato da William Morris. Venne fondata la Royal School of Needlework, nel 1872, che rappresento’ l’affermarsi di una moderna tradizione del ricamo nel mondo anglosassone.


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filati da ricamo dmc

Come scegliere i colori dei filati per ricamo e che sfumature? Se desideri cambiare i colori presenti nella legenda dello schema di ricamo ti occorrerà consultare la tabella Colori dei Filati DMC che ti permetterà di visionare il colore desiderato con il relativo codice.

Non dovrai fare altro che scegliere il colore del filato che più ti piace e segnare il codice nella tua scheda lavoro. Al momento dell’acquisto delle matassine, troverai lo stesso codice nella fascettina della matassina.

Quì di seguito trovi la scheda dei colori DMC con i codici e le tabelle di conversione in formato pdf.

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trasformare un disegno in schema di ricamo

Se desideri riprodurre a punto croce un disegno che hai visto ma non possiedi lo schema per poterlo realizzare, potrai realizzarlo tu stessa seguendo alcuni semplici consigli.

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Il punto croce si lavora quasi sempre in orizzontale, partendo da sinistra verso destra con l’ago che ricama dall’alto verso il basso nel tessuto; terminato il primo giro, bisogna tornare indietro da destra a sinistra per completare le crocette.

Tracciato di andata da sinistra verso destra e ritorni_01

Ricordati sempre di fissare bene il filo dentro ad alcune delle ultime crocette e servendoti di apposite forbici per ricamo taglia il filo in eccedenza.

segui  le istruzioni: Continua a leggere…

Il punto croce in orizzontale è la tecnica più utilizzata e conosciuta dalle ricamatrici che ti permette di eseguire in maniera semplice bordure  e disegni lineari. La tecnica si svolge in due tempi:

  • Primo Giro

Lavorare da sinistra verso destra.

Punto Croce in Orizzontale_01

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Il punto croce in diagonale consiste nel tracciare una crocetta per volta, in un unico giro. Il ricamo da eseguire non è sempre lineare e puo’  richiedere un andamento diagonale verso l’alto oppure verso il basso, in questo caso dovrai puntare  l’ago rispettivamente verso l’alto o verso il basso.

Punto Croce in Diagonale – Unico Giro dall’Alto Verso il Basso

punto obliquo

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Per iniziare a ricamare a punto croce partendo dal ritorno occorre affrancare il filo e lavorare da destra verso sinistra; eseguire un giro di ritorno, puntando l’ago dall’alto verso il basso come nella figura quì di seguito:

Cominciare dal Ritorno_01

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Il punto orientale è un punto di fondo molto semplice da realizzare e viene spesso utilizzato per riempire diverse parti del ricamo. E’ un tipo di ricamo Milanese composto da due righe diagonali di frecce che si alternano tra di loro.

punto orientale

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Vuoi ricamare qualcosa di elegante e raffinato? Non sai quale punto di ricamo utilizzare? Sul sito Arte-Ricamo trovi le istruzioni per eseguire diversi punti di ricamo. Uno dei punti più utilizzzati per dipingere con ago e filo è il punto piatto.

Uno dei punti di ricamo più diffusi e conosciuti nel mondo, appartenente alla categoria del ricamo a fili contati è il punto croce.

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Se non avete mai ricamato a punto croce, sono sicura che vi piacerà molto provare e comprendere quanto è semplice. Il punto base consiste in due punti obliqui che formano una X. Come tutti i punti di ricamo si esegue su una tela a trama regolare, non dovete quindi preoccuparvi mai della regolarità dei punti poichè il tessuto vi farà da guida.

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Benvenuti alle video lezioni di ricamo dedicate a tutti coloro che hanno voglia di imparare a ricamare e conoscere nuove tecniche di ricamo.

Inizieremo le prime lezioni di ricamo imparando i punti più semplici per poi imparare tecniche di ricamo più complesse.

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Il Punto Spina (Herringbone Stitch) è un punto di ricamo conosciuto anche come point de Mossoul in Francese,  punto Persiano o Punto Russo, Punto Croce Russo, punto Spagnolo.

Il Punto Spina è  un antico punto di ricamo con  diverse varianti. Nel quattordicesimo secolo, il pittore italiano Giotto illustra  il punto spina lavorato con grande precisione sui bordi degli indumenti nei suoi dipinti. Il punto spina consiste in punti regolari a zig zag incrociati.

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Ti piacerebbe imparare nuove tecniche di ricamo? Conosci il punto rammendo? Quì di seguito trovi la breve storia e le spiegazioni per realizzare il punto rammendo e le sue varianti.

Dalle ricerche effettuate sembra che il punto rammendo abbia avuto origine sin dall’antichità per imitare la trama del tessuto. Infatti questa tecnica consiste nell’eseguire punti di ricamo retti lavorati lungo la trama del tessuto in maniera simmetrica e uniforme, fino a realizzare coloratissimi motivi.

Il punto rammendo viene utilizzato per realizzare disegni geometrici. Si tratta di un punto di ricamo molto semplice e per questo si diffuse in diverse parti del mondo ed in particolar modo in Scandinavia.

In Islanda il ricamo a punto rammendo si esegue lavorando in file diagonali, orizzontali o verticali. Nel Medio Evo, il punto rammendo si eseguiva utilizzando flati di lana su lino bianco, per creare motivi molto complessi per decorare tovaglie per alari, vestiti e paramenti sacri. Continua a leggere…

Nel ricamo a punto croce esistono diverse tecniche da utilizzare affinchè il ricamo venga eseguito perfettamente sia sul dritto del lavoro che sul rovescio.

Dopo aver affrancato il filo sul tessuto, seguendo lo schema da voi scelto, iniziate a ricamare. Se il disegno è molto lineare e i punti da ricamare si sviluppano orizzontalmente  procedete seguendo passo passo le istruzioni quì di seguito.

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Il punto croce oltre ad essere una tecnica di ricamo molto semplice è un hobby molto rilassante, non occorre saper ricamare o conoscere il ricamo, tutti lo possono fare sviluppando così la fantasia che c’è in ognuno di noi.

Nessun limite alla creatività quindi…potete ricamare in qualsiasi tessuto, con le tele già prestampate o seguendo gli schemi.

Il modo migliore per imparare a ricamare è inizare scegliendo un disegno piccolo e semplice. Un po’ dopo potrete iniziare a ricamare disegni più complessi: quadri, copertine, tovaglie da tavola, cuscini, tappeti…non avete paura di sperimentare!

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Quante volte ti è capitato di ricevere delle osservazioni da parte di esperte ricamatrici perchè il retro del tuo ricamo è un po’ imperfetto e presenta diverse irregolarità? Che si tratti di te o del corniciaio il retro di qualsiasi lavoro deve essere sempre perfetto e in ordine.

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Dopo tutto il tempo e lo sforzo impiegato per completare il lavoro non c’è niente di peggio che mostrare il retro del lavoro sporco e con irregolarità.

Quando ricami il disegno sul tessuto è molto importante mantenere il lavoro in ordine e prestare molta attenzione che le crocette vengano eseguite correttamente in maniera tale da ottenere il retro del lavoro perfetto. Quì di seguito troverai alcuni consigli utili per eseguire un punto croce perfetto: Continua a leggere…