Aemilia Ars – Merletti Italiani

Aemilia Ars

Alla fine del 1800 nasce a Bologna un’impresa tutta al femminile dove nobildonne insieme a ricamatrici di estrazione operaia e contadina iniziano a produrre splendidi ricami e merletti.

La progettazione di merletti di gusto moderno spettava invece agli uomini artisti-designer legati ad Alfonso  Rubbiani, il quale utilizzava la natura come fonte di ispirazione per le sue creazioni e spesso si rifaceva all’arte medioevale e rinascimentale. I designer si occupavano delle opere di ebanisteria, ceramica e metallo della stessa società. Tra gli artisti che fecero parte della scuola Aemilia Ars ricordiamo: Achille Casanova, Giuseppe de Col, Edoardo Collamarini, Augusto Sezanne e Alfredo Tartarini.

Le ricamatrici adottarono subito il nuovo stile ispirandosi agli artisti e alle loro creazioni, riportavano i disegni su stoffa  e poi li ricamavano.

L’intento fu quello di creare un centro di promozione stilistica collegato con le principali industrie artigianali della regione (da qui il nome Aemilia), in grado di fornire disegni e progetti non solo creati dagli artisti della Società ma anche selezionati tra tutti gli artigiani contattati attraverso l’organizzazione di concorsi che venivano banditi annualmente. La società chiuse nel 1902 dopo aver debuttato all’Esposizione di Torino.

Il nome Aemilia Ars continuo’ ad esistere a Bologna  grazie alla contessa Lina Bianconcini Cavazza , sostenitrice dell’insegnamento del merletto reticello e della tecnica  “punto in aria” . Le merlettaie realizzavano dei lavori molto elaborati  che servivano per creare corredi e capi di biancheria.  I soggetti presenti nel ricamo Aemilia Ars sono fiori, stelle, uccelli e frutti.


L’eredità di questa importantissima tradizione bolognese è stato accuratamente raccolta da Elisa Ricci, ricamatrice e appassionata di ricamo. La signora Elisa Ricci è riuscita a trasmettere a noi disegni, opere e le creazioni raccogliendole in interessanti libri.

La testimonianza della lavorazione del preziosissimo merletto Aemilia-Ars si è trasmessa anche grazie al contributo della signora Antonilla Cantelli la quale ha saputo dare ad un’arte antichissima un tocco di freschezza e modernità mantenendo gli stili e la classicità tipici dell’Aemilia Ars.

Il libro intitolato L’Aemilia Ars di Antonilla Cantelli e redatto dalla nipote Roberta, riporta le foto dei lavori e disegni di una vera artista dell’ago e le pagine sono scandite da pensieri e ricordi.

Se desideri saperne di piu’ sulla storia e la tradizione del merletto Aemilia Ars puoi leggere inoltre il libro molto interessante Merletti e Ricami della “Aemilia Ars” con prefazione della signora Elisa Ricci e note esplicative della contessa Lina Cavazza.

Ti Consiglio inoltre di visitare il Posto delle Fate dove potrai ammirare gli splendidi capolavori realizzati dalla Fatina appassionata di Aemilia Ars.

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