Attraverso questo Video Tutorial potrete seguire passo passo e imparare la tecnica del punto festone.

filati da ricamo dmc

Come scegliere i colori dei filati per ricamo e che sfumature? Se desideri cambiare i colori presenti nella legenda dello schema di ricamo ti occorrerà consultare la tabella Colori dei Filati DMC che ti permetterà di visionare il colore desiderato con il relativo codice.

Non dovrai fare altro che scegliere il colore del filato che più ti piace e segnare il codice nella tua scheda lavoro. Al momento dell’acquisto delle matassine, troverai lo stesso codice nella fascettina della matassina.

Quì di seguito trovi la scheda dei colori DMC con i codici e le tabelle di conversione in formato pdf.

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trasformare un disegno in schema di ricamo

Se desideri riprodurre a punto croce un disegno che hai visto ma non possiedi lo schema per poterlo realizzare, potrai realizzarlo tu stessa seguendo alcuni semplici consigli.

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Il punto croce si lavora quasi sempre in orizzontale, partendo da sinistra verso destra con l’ago che ricama dall’alto verso il basso nel tessuto; terminato il primo giro, bisogna tornare indietro da destra a sinistra per completare le crocette.

Tracciato di andata da sinistra verso destra e ritorni_01

Ricordati sempre di fissare bene il filo dentro ad alcune delle ultime crocette e servendoti di apposite forbici per ricamo taglia il filo in eccedenza.

segui  le istruzioni: Continua a leggere…

Il punto croce in orizzontale è la tecnica più utilizzata e conosciuta dalle ricamatrici che ti permette di eseguire in maniera semplice bordure  e disegni lineari. La tecnica si svolge in due tempi:

  • Primo Giro

Lavorare da sinistra verso destra.

Punto Croce in Orizzontale_01

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Il punto croce in diagonale consiste nel tracciare una crocetta per volta, in un unico giro. Il ricamo da eseguire non è sempre lineare e puo’  richiedere un andamento diagonale verso l’alto oppure verso il basso, in questo caso dovrai puntare  l’ago rispettivamente verso l’alto o verso il basso.

Punto Croce in Diagonale – Unico Giro dall’Alto Verso il Basso

punto obliquo

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Per iniziare a ricamare a punto croce partendo dal ritorno occorre affrancare il filo e lavorare da destra verso sinistra; eseguire un giro di ritorno, puntando l’ago dall’alto verso il basso come nella figura quì di seguito:

Cominciare dal Ritorno_01

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Il punto orientale è un punto di fondo molto semplice da realizzare e viene spesso utilizzato per riempire diverse parti del ricamo. E’ un tipo di ricamo Milanese composto da due righe diagonali di frecce che si alternano tra di loro.

punto orientale

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Vuoi ricamare qualcosa di elegante e raffinato? Non sai quale punto di ricamo utilizzare? Sul sito Arte-Ricamo trovi le istruzioni per eseguire diversi punti di ricamo. Uno dei punti più utilizzzati per dipingere con ago e filo è il punto piatto.

Uno dei punti di ricamo più diffusi e conosciuti nel mondo, appartenente alla categoria del ricamo a fili contati è il punto croce.

hardanger

Se non avete mai ricamato a punto croce, sono sicura che vi piacerà molto provare e comprendere quanto è semplice. Il punto base consiste in due punti obliqui che formano una X. Come tutti i punti di ricamo si esegue su una tela a trama regolare, non dovete quindi preoccuparvi mai della regolarità dei punti poichè il tessuto vi farà da guida.

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Benvenuti alle video lezioni di ricamo dedicate a tutti coloro che hanno voglia di imparare a ricamare e conoscere nuove tecniche di ricamo.

Inizieremo le prime lezioni di ricamo imparando i punti più semplici per poi imparare tecniche di ricamo più complesse.

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Il Punto Spina (Herringbone Stitch) è un punto di ricamo conosciuto anche come point de Mossoul in Francese,  punto Persiano o Punto Russo, Punto Croce Russo, punto Spagnolo.

Il Punto Spina è  un antico punto di ricamo con  diverse varianti. Nel quattordicesimo secolo, il pittore italiano Giotto illustra  il punto spina lavorato con grande precisione sui bordi degli indumenti nei suoi dipinti. Il punto spina consiste in punti regolari a zig zag incrociati.

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Ti piacerebbe imparare nuove tecniche di ricamo? Conosci il punto rammendo? Quì di seguito trovi la breve storia e le spiegazioni per realizzare il punto rammendo e le sue varianti.

Dalle ricerche effettuate sembra che il punto rammendo abbia avuto origine sin dall’antichità per imitare la trama del tessuto. Infatti questa tecnica consiste nell’eseguire punti di ricamo retti lavorati lungo la trama del tessuto in maniera simmetrica e uniforme, fino a realizzare coloratissimi motivi.

Il punto rammendo viene utilizzato per realizzare disegni geometrici. Si tratta di un punto di ricamo molto semplice e per questo si diffuse in diverse parti del mondo ed in particolar modo in Scandinavia.

In Islanda il ricamo a punto rammendo si esegue lavorando in file diagonali, orizzontali o verticali. Nel Medio Evo, il punto rammendo si eseguiva utilizzando flati di lana su lino bianco, per creare motivi molto complessi per decorare tovaglie per alari, vestiti e paramenti sacri. Continua a leggere…

Nel ricamo a punto croce esistono diverse tecniche da utilizzare affinchè il ricamo venga eseguito perfettamente sia sul dritto del lavoro che sul rovescio.

Dopo aver affrancato il filo sul tessuto, seguendo lo schema da voi scelto, iniziate a ricamare. Se il disegno è molto lineare e i punti da ricamare si sviluppano orizzontalmente  procedete seguendo passo passo le istruzioni quì di seguito.

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Il punto croce oltre ad essere una tecnica di ricamo molto semplice è un hobby molto rilassante, non occorre saper ricamare o conoscere il ricamo, tutti lo possono fare sviluppando così la fantasia che c’è in ognuno di noi.

Nessun limite alla creatività quindi…potete ricamare in qualsiasi tessuto, con le tele già prestampate o seguendo gli schemi.

Il modo migliore per imparare a ricamare è inizare scegliendo un disegno piccolo e semplice. Un po’ dopo potrete iniziare a ricamare disegni più complessi: quadri, copertine, tovaglie da tavola, cuscini, tappeti…non avete paura di sperimentare!

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Le Fibre Naturali

luglio 16, 2008


fibre naturali

Le fibre che troviamo in natura allo stato grezzo e poi trasformate in filati attraverso processi industriali, vengono suddivise in fibre vegetali.

Ottenute dall’uso di piante e di fiori come: il cotone, il lino, la juta e la canapa; composti in prevalenza da cellulosa; di fibre animali come: la lana e la seta ottenute da peli o prodotte da insetti; composti di natura proteica e di fibre minerali ottenute da rocce particolari come l’amianto.

Ogni fibra vegetale, animale o minerale, si differisce per alcune proprietà fondamentali, per questo è buona norma quando si acquistano dei capi di guardare la composizione del tessuto sulle etichette. Le fibre tessili infatti meritano di essere conosciute più da vicino perchè ci accompagnano nella vita di ogni giorno.

Le fibre di cui parlerò in particolare perchè più usate nel nostro abbigliamento per la loro freschezza sono:

Alcuni studiosi affermano che circa cinquemila anni fa il cotone veniva già coltivato in Messico e Perù e che successivamente gli arabi lo introdussero nel bacino del Mediterraneo per poi espandersi in Europa nel periodo delle crociate.

Il Cotone

E’ una fibra vegetale. La pianta è un arbusto appartenente all’ordine delle Malvacee, la fibra è racchiusa nelle capsule (o gusci). La semina viene effettuata in Marzo o Aprile e dopo circa cinque mesi le capsule che contengono i semi giungono a maturazione, aprendosi lasciano intravedere la lanugine bianca, la fibra tessile vera che viene raccolta.

cotone

Il cotone è una fibra robusta ed essendo un buon conduttore termico il tessuto favorisce la dispersione del calore del corpo all’esterno, per questo viene preferito per la confezione di abiti estivi.

Un’altra caratteristica è che le fibre non vengono attaccate dalle tarme ed inoltre le fibre se colorate resistono a numerosi lavaggi.

Il Lino

La pianta del lino per crescere ha bisogno di clima umido e fresco. La semina viene effettuata tra Aprile e Maggio e alla fine di Agosto quando le piantine assumono un colore bruno sono pronte per essere raccolte.

lino

Il filato che consideriamo è ottenuto dalle fibre dello stelo della pianta ed è una fibra molto resistente, addirittura tre volte più del cotone, ma tra le fibre naturali è la meno elastica: per questo gli indumenti di lino non devono mai essere attillati ma sempre confortevoli.

I pregi del lino sono certamente il suo potere assorbente, infatti le sue fibre asciugano molto facilmente, la sua buona conducibilità termica che permette la dispersione del calore nel corpo, lo rende una fibra tipicamente estiva.

Non dobbiamo dimenticare che si macchia con facilità e che va stirato ancora umido con un ferro a vapore a temperatura piuttosto elevata. Come il cotone, il lino non viene attaccato dalle tarme e durante il lavaggio si restringe poco.

Ritrovamenti archeologici mostrano che questo tessuto era già conosciuto nell’età della pietra, precisamente in epoca neolitica. Grande importanza esso rivestì nell’antico Egitto: le mummie sono giunte a noi avvolte in bende di finissimo lino, che in ogni tempo è stato considerato oggetto di lusso.

La Seta

E’ la fibra naturale più resistente e robusta, oltre che durevole nel tempo. Questa fibra non è altro che la proteina secreta dal famoso baco sottoforma di filamento, nel momento in cui si chiude dentro il bozzolo durante il suo ciclo vitale.

I cinesi furono i primi a capire che questo filo poteva essere trasformato in tessuti pregiati e si impegnarono a mantenere il segreto per millenni.

seta

In Europa arriva nel IV sec. a. c con Alessandro magno e in Italia i trucchi conosciuti da Cinesi furono scoperti nel XII sec.

Oggi la sericoltura così viene chiamato l’allevamento del baco è diffusa in alcune zone dell’Europa apprezzata per la leggerezza e la finezza che la rendono unica.

La stoffa di seta è un tessuto caldo perchè trattiene molto bene il calore del corpo evitandone la dispersione.

Perchè allora indossiamo d’estate con piacere capi di seta? Tutto dipende dalla trama in quanto più è leggera e non compatta, tanto più permette al calore del corpo di passare all’esterno e viceversa.

Un altro pregio della seta è che essendo la sua superficie molto liscia non attira nè favorisce l’accumulo dello sporco.

Dobbiamo però avere delle accortezze quando laviamo capi in seta, infatti dobbiamo usare sapone neutro e non strizzare il capo se il capo è poi impregnato di sudore provvedere subito al lavaggio. Inoltre i capi vanno stirati ancora umidi.

Per una buona cura e manutenzione dei capi in fibre naturali. Prima di conservare un capo negli armadi è buona norma spazzolarli per evitare l’accumulo di polvere tra le fibre. Le spazzole devono avere setole morbide e quest’operazione deve avvenire all’aria aperta. Successivamente i capi vanno riposti in sacchetti di tessuto naturale antipolvere ben chiusi.

Quando troviamo sul capo una macchia è importante che questa venga eliminata subito prima di riporlo nell’armadio.

Le Fibre Naturali Miste

Conferiscono ai tessuti altre qualità e per questo vengono apprezzate.

Cotone e Lino: questo tipo di tessuto misto conferisce al cotone più valore dando robustezza corposità e assorbenza al sudare. I capi in cotone e lino pur essendo di buona qualità hanno prezzi più bassi del puro lino.

Cotone e Seta: questo tessuto si presenta al tatto morbido e liscio leggero ma resistente e mantiene nel tempo i colori.

Lino e Seta: questo tessuto misto si presenta leggero e morbido grazie alla seta, ma anche corposo come il lino.

Fonte: www.artedelricamo.com


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1 Comment so far

  1. Le Tele Stampate Sostituiscono il Ricamo on luglio 31, 2008 21:50

    [...] tessuto utilizzato era la canapa dove venivano impressi motivi per adornare le coperte per buoi in seguito la tecnica venne [...]