
Guida ai Punti Base del Ricamo Classico: Ago, Filo e Primi Passi per Principianti
Hai sempre visto i ricami della nonna apprezzandoli con stupore? O magari hai visto su Instagram quegli splendidi telai con ricami moderni e hai pensato: “Vorrei tanto farlo anche io, ma sembra difficilissimo”. Sfatiamo subito un mito: il ricamo classico è un’arte semplice e accessibile a tutti, è un’attività rilassante, una forma di meditazione creativa che richiede solo un po’ di pazienza e i movimenti giusti.
Se sai tenere in mano un ago, hai già tutto ciò che serve per iniziare a ricamare. In questa guida passo dopo passo scoprirai l’attrezzatura minima per partire e i tre punti fondamentali con cui potrai realizzare il tuo primo progetto ricamato unicamente a mano.
Il ricamo è un’arte che richiede tempo e precisione. Non avere fretta di finire il tuo primo progetto in un’ora. Goditi il movimento ritmico dell’ago che sale e scende, la consistenza dei filati tra le dita e la meraviglia di vedere un disegno prendere vita punto dopo punto.
Sbagliare fa parte del percorso: se un punto non ti soddisfa, taglialo via e rifallo. La bellezza del ricamo sta nel fatto che ogni manufatto porta impresso il tempo, la cura e la personalità di chi lo ha creato.
Buon ricamo e buona avventura creativa!

I Filati da Ricamo: Come Scegliere Quello Giusto
Il filo è l’anima del tuo ricamo. Colore, consistenza e spessore determinano l’impatto visivo e tattile del disegno. Non tutti i filati sono uguali ed ognuno ha una destinazione d’uso ben precisa.

Il Cotone Muliné (Stranded Cotton)
Se dovessi scegliere un solo filato per iniziare, questo sarebbe il cotone muliné. È il re indiscusso del ricamo classico e moderno. La sua caratteristica principale è quella di essere divisibile: la singola gugliata è composta da 6 capi (o trefoli) leggermente ritorti tra loro.
Come si usa: Puoi separare i fili a seconda dell’effetto desiderato. Un singolo capo crea linee sottilissime, quasi acquerellate, ideali per i dettagli del viso o il ricamo botanico minuzioso. Usare tutti e 6 i capi insieme, invece, produce una linea spessa, materica e tridimensionale.
Disponibilità: È disponibile in oltre 500 sfumature diverse e, oltre alla versione in puro cotone, esiste in seta e rayon per effetti più lucidi.
Il Cotone Perlato (Pearl Cotton)
A differenza del muliné, il cotone perlato è un filo singolo e non divisibile. Ha un aspetto ritorto che ricorda una minuscola corda e una finitura elegantemente satinata.
Caratteristiche: È classificato in diversi spessori chiamati “titoli” (3, 5, 8 e 12). Ricorda questa regola: più il numero è piccolo, più il filo è grosso. Il titolo 3 è molto pesante, mentre il 12 è il più sottile.
Uso principale: È il protagonista del ricamo Hardanger, del punto nodini e di tutti quei ricami dove il punto deve rimanere ben sollevato e definito rispetto al tessuto.
Coton à Broder
Conosciuto anche come “filo speciale da ricamo”, è un filato a capo unico ma con una finitura completamente opaca. È disponibile nei titoli 16, 20, 25 e 30 (dal più spesso al più fine). È eccellente per il ricamo di superficie tradizionale, per il blackwork e per i lavori di sfilatura, dove serve un filo che si fonda perfettamente con la struttura del tessuto.
Lana Crewel (Crewel Wool)
Cambiamo consistenza: la lana crewel è un filato sottile di pura lana a capo unico. Viene utilizzata per il ricamo crewel tradizionale e per creare texture calde, morbide e corpose. È perfetta per ricamare elementi naturali come il pelo degli animali, le foglie autunnali o i tessuti invernali.
Filati Metallizzati e Speciali
Metallizzati: Oro, argento, bronzo ed effetti olografici. Sono filati meravigliosi per dare punti di luce, ma sono notoriamente rigidi e fragili. Vanno usati con gugliate corte (circa 30 cm) per evitare che si sfilaccino continuamente.
Sfumati e Ombré (Space-dyed): Filati che cambiano colore lungo la matassina. Creano sfumature automatiche spettacolari senza dover cambiare continuamente filo.
Trame e Tessuti per Ricamo
Su cosa si può ricamare? Potenzialmente su tutto: dalle magliette in jersey ai jeans, fino alle scarpe di tela. Tuttavia, se sei un principiante, la scelta del tessuto di partenza è fondamentale per evitare frustrazioni.
I tessuti troppo elastici o troppo rigidi possono rendere difficile la regolarità dei punti. La regola più importante per iniziare è scegliere un tessuto 100% cotone o lino a trama fitta e regolare.

Tipo di Tessuto
Caratteristiche Principali
Ideale per…
Armatura Tela (Cotone, Calicò, Popeline)
Trama regolare, superficie liscia, non elastico. Economico e facile da tendere.
Principianti, ricamo moderno, scritte, motivi botanici.
Lino Naturale
Fibra nobile con piccoli noduli (slubs) che donano un aspetto rustico ed elegante.
Ricamo classico, tovaglie, runner, progetti di alto livello.
Etamine / Emiane
Tessuto a fili contati con fori perfettamente distanziati e regolari.
Punto croce, ricamo d’Assisi, sfilature, punti geometrici.
Tessuto Denim, Tweed
Tessuto robusto con coste diagonali. Molto resistente.
Personalizzazione di giacche, jeans e accessori ad alto tasso di usura.
Tessuti di Raso
Estremamente liscio e lucido da un lato, scivoloso da lavorare.
Progetti avanzati, monogrammi eleganti, abiti da sera.
Prima di iniziare a ricamare, lava sempre il tessuto. Le fibre naturali come il cotone e il lino tendono a restringersi al primo lavaggio. Se ricamassi su un tessuto nuovo e lo lavassi solo a lavoro finito, il tessuto si rimpicciolirebbe facendo arricciare e rovinando tutti i tuoi punti!
Gli Aghi: Scegliere l’Alleato Corretto
Un ago non è semplicemente un pezzo di metallo con un buco. L’ago corretto fa scivolare il filo attraverso il tessuto senza sforzo; l’ago sbagliato può rovinare il filato o lasciare buchi antiestetici sulla stoffa.
I parametri da considerare sono quattro: la lunghezza, il diametro (spessore), la forma della cruna (il foro) e il tipo di punta (affilata o smussata).
La Guida Rapida agli Aghi da Ricamo

- Ago Crewel / Da Ricamo: È l’ago standard. Ha una lunghezza media, una punta molto affilata (per bucare il tessuto) e una cruna lunga che permette di infilare facilmente più capi di cotone muliné.
- Ago Chenille (Ciniglia): Simile all’ago da ricamo perché molto affilato, ma ha uno spessore decisamente maggiore e una cruna ovale enorme. Si usa per i filati di lana grossa, fili metallici pesanti o per il ricamo con i nastri (ribbon embroidery).
- Ago da Modista / Paglia (Milliners): Aghi lunghi con una cruna rotonda che ha lo stesso identico spessore del corpo dell’ago. Questa forma geometrica è fondamentale per punti come il punto vapore (Bullion Knot), perché permette all’ago di sfilarsi agevolmente attraverso i giri di filo avvolti su di esso.
- Ago da Tappezzeria / Mezzo Punto (Tapestry): Questo ago ha una punta arrotondata (smussata) e una cruna grande. Non deve bucare il tessuto, ma scivolare tra i fori preesistenti dei tessuti a fili contati (come la tela Aida o l’Etamine). È perfetto anche per i punti “tessuti” o “ripassati” (come il Whipstitch).
- Ago da Perline (Beading): Lunghissimo e incredibilmente sottile, flessibile, con una cruna quasi invisibile. Serve per passare attraverso il minuscolo foro delle perline da ricamo.
Come Trasferire il Disegno sul Tessuto
Hai scelto il filo, hai il tessuto e l’ago pronto. Ma come si porta il disegno sulla stoffa? Esistono diverse tecniche, dalle più tradizionali alle più tecnologiche. Scegli quella più adatta al colore e allo spessore del tuo tessuto.
Metodo 1: Per Trasparenza (Finestra o Lavagna Luminosa)
Se il tuo tessuto è chiaro e abbastanza leggero, questo è il metodo più economico e veloce.
- Come fare: Fissa il disegno stampato su una finestra ben illuminata dal sole o su una lavagna luminosa (un tablet retroilluminato va benissimo). Sovrapponi il tessuto e fissalo con del nastro adesivo di carta. Con una matita morbida (tipo 2B) o una penna cancellabile, ricalca le linee che vedi in trasparenza.
Metodo 2: Carta Carbone per Sarti
Ideale per tessuti spessi, pesanti o molto scuri (come il denim o il lino nero), dove la trasparenza è impossibile.
- Come fare: Posiziona il tessuto, sopra di esso metti il foglio di carta carbone (con il lato colorato rivolto verso la stoffa) e infine il tuo disegno cartaceo. Con una penna a sfera a punta dura, ripassa con decisione le linee del disegno. Il pigmento si trasferirà sul tessuto. Scegli il colore della carta carbone (bianca, gialla, rossa o blu) in base al contrasto con il tessuto.
Metodo 3: Fogli Stabilizzatori Idrosolubili
Il metodo definitivo per i tessuti difficili, elastici (come le t-shirt) o fortemente tramati.
- Como fare: Questi fogli possono essere inseriti in una normale stampante di casa oppure ci si può disegnare sopra a mano. Una volta stampato il motivo, il foglio (che è adesivo) si incolla sul tessuto. Si ricama direttamente attraverso il foglio. A lavoro finito, si immerge il ricamo in acqua tiepida: lo stabilizzatore si scioglierà completamente in pochi minuti, lasciando solo i tuoi bellissimi punti sul tessuto.
Gli Strumenti di Marcatura: Penne Magiche
Evita l’uso di penne a sfera tradizionali per disegnare direttamente sul tessuto: l’inchiostro potrebbe espandersi con l’umidità e rovinare il filato. Utilizza sempre:
- Penne idrosolubili: Il tratto scompare completamente bagnando il tessuto con un goccio d’acqua.
- Penne termosensibili (tipo Pilot Frixion): Il tratto scompare istantaneamente passando il ferro da stiro o il calore del phon. Attenzione: con il freddo intenso il tratto potrebbe riapparire, quindi usale con cognizione!
- Penne evaporabili (all’aria): Il tratto scompare da solo nel giro di 24-48 ore grazie all’umidità dell’aria. Ideale per ricami velocissimi.
Telai a Cerchio e a Quadro: Mantieni la Giusta Tensione
Perché usare un telaio? Ricamare a “mano libera” senza un supporto che tenga teso il tessuto porta quasi sempre a un risultato disastroso: i punti stringono la stoffa, creando grinze e arricciature impossibili da stirare. Il telaio mantiene la tensione costante, garantendo punti uniformi e puliti.
Telai a Cerchio (Hoops)
Sono i più diffusi, leggeri ed economici. Sono composti da due anelli concentrici.
- In legno/bambù: Classici, dotati di una vite metallica per regolare la chiusura. Oltre che per lavorare, oggi sono usatissimi direttamente come “cornice” per appendere il ricamo finito al muro.
- A tensione a molla (Spring tension): Hanno un anello esterno in plastica flessibile e uno interno in metallo con una molla. Sono eccezionali per inserire e togliere il tessuto in un secondo, mantenendo una tensione altissima (effetto “tamburo”).
Telai a Quadro (Frames)
A differenza dei cerchi, che si spostano di sezione in sezione, i telai a quadro montano l’intero tessuto contemporaneamente. Sono rettangolari o quadrati e sono destinati a grandi progetti (come cuscini, arazzi o quadri complessi) per evitare che i punti già ricamati vengano schiacciati dalla morsa del telaio a cerchio.
Un piccolo segreto da officina: Se utilizzi tessuti molto pregiati, fini o scivolosi (come la seta), rivesti l’anello interno del tuo telaio di legno con del nastro di cotone (la classica fettuccia per sartoria). Questo accorgimento aumenterà l’attrito, impedirà al tessuto di scivolare e lo proteggerà dalle bruciature o dai segni del legno.
Gli Accessori che Ti Semplificano la Vita
Oltre all’attrezzatura di base, ci sono piccoli accessori che non sono strettamente obbligatori, ma che trasformeranno la tua esperienza di ricamo da “piacevole” a “lussuosa”.
- Le Forbici da Ricamo: Devono essere piccole, leggere e con le punte estremamente affilate. Ti serviranno per tagliare il filo raso-tessuto senza rischiare di danneggiare i punti circostanti. Le forbici da sarto, grandi e pesanti, lasciale esclusivamente per tagliare la stoffa a misura.
- Il Ditale: Se lavori su tessuti spessi come il denim o se fai sessioni di ricamo molto lunghe, il ditale salverà i tuoi polpastrelli. Se non sopporti il classico ditale in metallo, prova quelli moderni in pelle morbida o in silicone: si adattano alla forma del dito e non tolgono la sensibilità.
- Balsamo per Filati o Cera d’Api: Se passi il filo sopra un blocchetto di cera d’api prima di infilare l’ago, questo riceverà una microsfogliatura protettiva. È miracoloso per evitare nodi spontanei, grovigli e l’elettricità statica (specialmente con i fili metallici o sintetici).
- Lenti d’Ingrandimento e Luci Dedicate: Il ricamo richiede precisione visiva. Una buona lampada da tavolo a luce diurna (LED a 5000K) evita l’affaticamento degli occhi e ti permette di distinguere perfettamente le sfumature di colore anche di sera. Le lampade dotate di lente d’ingrandimento integrata sono una benedizione per i dettagli microscopici.
Check-list per il Tuo Primo Progetto: Pronti, Via!
Sei davanti al tuo tavolo e vuoi iniziare ora. Ecco la sequenza esatta dei passi da compiere per non sbagliare:
- Taglia il tessuto: Lascia sempre un margine di almeno 4-5 cm in più rispetto alla dimensione del tuo telaio.
- Stira il tessuto: Rimuovi ogni singola piega prima di montarlo.
- Trasferisci il motivo: Scegli uno dei metodi descritti sopra e disegna le linee guida sulla stoffa tesa o piatta.
- Monta il telaio: Svita la vite, appoggia il tessuto sull’anello interno, inserisci l’anello esterno e premi verso il basso. Tira delicatamente i bordi del tessuto finché non è teso come la pelle di un tamburo, quindi stringi la vite.
- Prepara il filo: Taglia una gugliata di cotone muliné di circa 45-50 cm (la lunghezza dal tuo polso al gomito). Una lunghezza maggiore si aggroviglierà continuamente; una minore ti costringerà a cambiare filo troppo spesso. Separati i capi di cui hai bisogno estraendoli uno alla volta.
- Infila l’ago e inizia: Non fare nodi enormi sul retro del lavoro. Esistono tecniche pulite (come il punto di imbastitura iniziale o il bloccaggio del filo sotto i punti successivi) che renderanno il retro del tuo ricamo pulito e professionale.
Nel ricamo classico di alta qualità, i nodi sul retro del tessuto sono banditi perché creano spessore. Per i primi punti di prova, puoi fare un piccolo nodo morbido, ma sappi che il segreto per fermare il filo sta nel “nasconderlo” sul retro passandolo sotto i punti successivi.
I 3 Punti Base da imparare oggi
Prendi il tuo tessuto e montalo sul telaio, disegna una linea retta con una matita per ricamo e inizia a fare pratica. I punti base da imparare per il ricamo classico sono:
- Il Punto Filza
- Il Punto Erba
- Il Punto Catenella
Clicca nei link riportati quì di seguito per seguire le spiegazioni sui punti di ricamo:
Mettiti alla prova!
Non cercare la perfezione geometrica fin dal primo minuto. La regolarità del punto arriva con la memoria muscolare delle mani. Il consiglio migliore per oggi è prenderti venti minuti, preparare una tazza di tè, mettere la tua musica preferita e goderti il movimento ritmico dell’ago che sale e scende.
Buon ricamo!