
Il Ricamo Hardanger
Il ricamo Hardanger (solitamente pronunciato “har-dang-er”) è un ricamo a fili contati di origine norvegese, che prende il nome dal fiordo di Hardanger situato nella Norvegia sud-occidentale.
L’Hardanger (o Hardangersøm, che in norvegese significa “lavoro della regione di Hardanger”) è una delle tecniche di ricamo a fili contati e sfilati più affascinanti e riconoscibili al mondo. Tradizionalmente lavorato come “bianco su bianco” con motivi rigorosamente geometrici, prende il nome dall’omonimo fiordo situato sulla costa sud-occidentale della Norvegia.
Tuttavia, la sua storia è quella di una tecnica “itinerante”: nata tra i fili di seta dell’antica nobiltà asiatica, è stata trasformata nei secoli dalle sapienti mani delle donne norvegesi, che l’hanno adattata ai materiali rustici locali per farne un vanto nazionale.

Materiali Utilizzati
Il tessuto
L’Hardanger si lavora su tessuto a trama regolare (evenweave), che presenta lo stesso numero di fili per trama in senso orizzontale e in verticale per ordito.
Il tessuto ideale per i principianti è il Lugana della Zweigart. Ha 25 fili per pollice (25 count), è morbido e la sua trama è perfettamente regolare. Il suo equivalente in una trama più fine è il Murano (32 count). Si può lavorare anche sul lino 32 count: la sua trama non è altrettanto regolare e sarà quindi un po’ più difficile da ricamare, ma offrirà risultati splendidi. Sono adatti anche tessuti con una trama più larga, da 20 a 22 fili per pollice.
Dimensioni del tessuto
La dimensione del tessuto necessaria viene solitamente indicata in ogni progetto e per ogni schema si raccomanda l’utilizzo di un determinato tessuto. Se desideri utilizzare una trama più fitta o più larga, dovrai ricalcolarne la misura.La formula di calcolo in centimetri
Per calcolare la dimensione del pezzo di tessuto che ti serve, la procedura è la stessa, ma usando i centimetri:
- Conta i fili totali del disegno (es. 150×90 fili).
- Dividi il numero dei fili per il numero di fili al centimetro del tuo tessuto.
- Aggiungi un margine di circa 10 o 15 cm per lato (necessario per tendere il tessuto sul telaio e per le rifiniture).
Esempio pratico con tessuto Lugana (10 fili/cm):
Larghezza: 150÷10=15 cm
Altezza: 90÷10=9 cm
Aggiungendo 15 cm di margine per lato (7.5 cm a sinistra e 7.5 cm a destra, e lo stesso sopra e sotto):
Misura finale da tagliare: 30×24 cm.
Nome Tessuto
Conteggio in pollici (Count)
Numero di fili per 1 cm
Tessuto largo
20 count
8 fili al cm
Lugana (ideale principianti)
25 count
10 fili al cm
Murano / Lino
32 count
12,6 fili (circa 12 e mezzo) al cm
Lino fine
40 count
16 fili al cm
Filati e aghi

Il filato tradizionalmente utilizzato per il ricamo Hardanger è il cotone perlato. Si usano spessori diversi a seconda dei punti e della fittezza della trama, accorgimento che conferisce una certa tridimensionalità al disegno. Avrete bisogno di un ago da tappezzeria (senza punta) della misura 20, 22, 24 o 26, a seconda del tessuto e del filo scelto.
Linee guida
Ecco alcune linee guida generali per lo spessore dei filati e la misura degli aghi da utilizzare con i vari tipi di tessuto:
- Tessuto 20 count (8 fili/cm)
- Cotone perlato n. 3 e n. 5
- Aghi misura 20 e 22
- Tessuto 25 count (10 fili/cm)
- Cotone perlato n. 5 e n. 8
- Aghi misura 22 e 24
- Tessuto 32 count (12,6 fili/cm)
- Cotone perlato n. 8 e n. 12
- Aghi misura 24 e 26
- Tessuto 40 count (16 fili/cm)
- Cotone perlato n. 12 e filato da pizzo (fil à dentelle) n. 80
- Aghi misura 26 e 28
Forbici
Troverai molto più facile lavorare utilizzando forbici da ricamo ricurve di alta qualità, come quelle prodotte da Prym. Sono molto sottili, estremamente appuntite e di conseguenza molto delicate, ma renderanno il taglio e la sfilatura dei fili infinitamente più semplici.
Il telaio da ricamo
L’uso o meno del telaio da ricamo è a tua discrezione: prova sia con che senza. Tuttavia, il telaio aiuta a tendere il tessuto, permettendoti di contare i fili più facilmente. Inoltre, l’uso del telaio ti aiuterà a mantenere il lavoro più regolare.
Io preferisco usare un telaio da 15 cm di diametro (6 pollici) per lavorare il punto piatto e un telaio da 12 cm (4 pollici e 43) per tutti gli altri punti, anche nei progetti più grandi. Questo mi permette di stare più vicina al punto per ottenere il miglior risultato possibile. Rimuovo il telaio per realizzare i bordi a punto festone e il punto quadro scandinavo, ma non è strettamente necessario. La cosa più importante è lavorare nel modo che ti risulta più comodo.
Nota bene: Togli sempre il tessuto dal telaio quando non stai ricamando, per evitare che rimanga un segno troppo evidente sul tessuto.
Leggere gli schemi

Nell’Hardanger, a differenza del punto croce, si devono contare i fili, non i quadretti (i fori). Di conseguenza, devi contare il numero di linee sullo schema.
- Una linea corrisponde a un filo di trama o di ordito.
- Gli spazi vuoti mostrano dove i fili verranno sfilati.
- Inizia sempre dal centro del lavoro e conta il numero di fili necessari per raggiungere il motivo più vicino.
All’inizio la lettura degli schemi potrebbe sembrarti difficile. Usa le legende e fai riferimento alle relative lezioni per eseguire i punti.
I colori
La scelta dei colori è importante, poiché il risultato finale dipende da essa. L’Hardanger viene tradizionalmente ricamato tono su tono, bianco su bianco o avorio su avorio. Osa provare a lavorare con colori diversi: i risultati potrebbero sorprenderti e i tuoi occhi ti ringrazieranno! Sogliando questo libro, non soffermarti sui colori mostrati pensando: “Questo modello non mi piace perché odio il rosso”. Cambia il colore o ricamalo tono su tono e potresti scoprire che dopotutto quel motivo ti piace molto.
Iniziare il lavoro
Inizia scegliendo il tessuto e il filato. Assicurati di abbinare lo spessore del filo al tipo di tessuto scelto. Se decidi di cambiare l’uno o l’altro rispetto a quanto raccomandato nello schema, fai riferimento alle informazioni di pagina 8 per essere sicura che le misure siano adeguate.
Taglia il tessuto alla misura richiesta. Per prima cosa, sfila un singolo filo lungo tutta la lunghezza del tessuto (vicino al bordo) e taglia seguendo lo spazio vuoto che si è creato; in questo modo otterrai una linea perfettamente dritta. Rifinisci i bordi del tessuto con un punto sopraggitto (o una zig-zag a macchina) per evitare che si sfilacci.
Piega il tessuto in quattro per trovare il centro esatto e comincia da lì. Se vuoi, puoi tracciare delle imbastiture di guida per aiutarti a contare i fili durante il ricamo. Ricama prima i blocchetti a punto piatto di ogni sezione, poi taglia e sfila i fili, e infine realizza le barrette tessute e i punti di riempimento all’interno dello spazio sfilato.
Un consiglio d’oro: Ricorda che l’Hardanger è un ricamo geometrico. Se fai anche un solo errore, non riuscirai a tagliare le sfilature in modo corretto. Quindi: conta spesso! Controlla continuamente che i blocchetti a punto piatto siano perfettamente allineati l’uno di fronte all’altro facendo scorrere l’ago da un punto all’altro. Quando completi un rombo, questo deve chiudersi perfettamente. Se non si chiude, cerca l’errore e ricomincia; non tagliare assolutamente i fili!
Saldare il filo
Affranca il filo sul rovescio del lavoro, naturalmente! Assicura il filo facendo passare l’ago e il filo sotto diversi punti, sotto i blocchetti a punto piatto o sotto le barrette. Non fare mai nodi.
Lavaggio
Quando il ricamo è finito, non aver paura di lavarlo. Una bacinella di acqua tiepida e un detergente delicato saranno perfetti. Lascialo in ammollo per un po’, poi risciacqualo e stiralo mentre è ancora umido.
Tuttavia, se usi un tessuto dai colori molto accesi (come il rosso vivo o scuro), bagnalo prima di iniziare a ricamarlo per assicurarti che il colore non sbiadisca o si stinga. Se rilascia colore, cambia l’acqua spesso finché non rimane limpida. Puoi anche aggiungere dell’aceto o del sale grosso per fissare il colore.