telaio, fili colorati pronti per un nuove tecniche di ricamo a mano
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Diverse Tecniche di Ricamo

Nel mondo dell’arte tessile e del fai-da-te, la terminologia può spesso generare confusione, soprattutto quando ci si confronta con i termini inglesi. Espressioni come needlework, embroidery, needlepoint e tapestry vengono frequentemente scambiate l’una per l’altra.

In questo articolo faremo chiarezza una volta per tutte, esplorando le definizioni e concentrandoci su una delle tecniche più amate: il ricamo su canovaccio (needlepoint).

Per comprendere le differenze, dobbiamo partire dal termine più ampio. In Inghilterra e in America, la parola needlework è il termine ombrello utilizzato per definire qualsiasi forma creativa che impieghi ago e filo.

Sotto questa unica grande categoria rientrano tecniche molto diverse tra loro:

  • ricamo classico
  • quilt (trapuntatura)
  • rug making (creazione di tappeti)
  • maglia e uncinetto

Tradotto in italiano, potremmo definirlo genericamente come “lavori d’ago”. All’interno di questo universo, spiccano tre termini macroscopici che spesso mandano in crisi le appassionate. Vediamoli nel dettaglio.

Le Tre Grandi Distinzioni: Embroidery, Needlepoint e Tapestry

Il Ricamo ad Arazzo (Tapestry): contrariamente a quanto si pensa, il vero tapestry non è una forma di ricamo, ma una forma di “arte tessile”. La differenza chiave: l’arazzo è un tessuto creato da zero, a mano o a macchina, in cui il disegno nasce direttamente durante un complesso processo di tessitura. Mentre il ricamo e il needlepoint vengono eseguiti sopra un tessuto già esistente, l’arazzo è esso stesso il tessuto (IN-tessuto). I prodotti finiti si somigliano molto, ed è questo a generare l’equivoco.

Il Ricamo Tradizionale (Embroidery): l’arte del ricamo nasce come abbellimento o decorazione di un tessuto preesistente. I materiali: Può essere eseguito su qualsiasi tipo di tessuto, anche se i più comuni sono il cotone e il lino. I filati: Spazia dal cotone alla seta (e in passato, curiosamente, si usavano persino i capelli umani!). Oggi la scelta più diffusa e confortevole ricade sulle classiche matassine (come quelle DMC). Può inoltre includere elementi tridimensionali come strass, perline o conchiglie.

Un po’ di storia: fino al XIX secolo il ricamo era genericamente indicato come “lavoro su tela”. Tra il XVI e il XVIII secolo si usava invece il termine “petit point”, che oggi definisce nello specifico il punto molto piccolo eseguito su tela.

Il Ricamo su Canovaccio (Needlepoint): arriviamo al focus centrale: cos’è esattamente il ricamo su canovaccio? Prima del XIX secolo veniva confuso con il ricamo generico, mentre oggi ha una sua identità ben precisa definita dal termine needlepoint.

A differenza del ricamo tradizionale che si adatta a ogni superficie, il needlepoint si lavora principalmente su un canovaccio robusto (una tela a trama larga e rigida) e predilige l’uso di filati di lana.

Come si classificano i Ricami? Per capire dove si colloca il ricamo su canovaccio, possiamo guardare ai due metodi principali di classificazione dell’arte d’ago:

Metodo 1: In Superficie vs Su Tela

Ricamo in superficie: il disegno viene lavorato esclusivamente sulla parte superiore del tessuto (es. il ricamo classico).

Lavoro su tela: Il disegno viene letteralmente incorporato nella tela, riempiendone gli spazi. Il needlepoint appartiene a questo gruppo.

Metodo 2: A Fili Contati vs Libero.

Ricamo libero dove non ci si preoccupa della trama del tessuto. Si lavora senza contare i fili e senza uno schema rigido; ogni punto può essere posizionato liberamente (un ottimo esempio è il Ricamo Crewel).

Ricamo a fili contati, si lavora su un tessuto a trama regolare (dove i fili verticali e orizzontali formano una griglia precisa), seguendo o meno un disegno stampato. Il punto croce e il ricamo su canovaccio sono i due esempi più celebri di questa categoria.

I Punti più Comuni nel Ricamo su Canovaccio

Nel needlepoint si utilizzano i cosiddetti punti “fantasia”. Esistono centinaia di varianti nate e adattate nel corso degli anni in base allo spessore del canovaccio e del filato scelto.

I più diffusi e utilizzati sono:

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E voi quale tecnica preferite? Siete amanti del ricamo libero o preferite la precisione geometrica del ricamo su canovaccio a fili contati? Fatecelo sapere nei commenti!