
La Magia del Ricamo: Ago e Uncinetto Immortalano le Bellezze della Natura, Tralci e Grappoli d’Uva
Carissime appassionate di lavori creativi, oggi desidero condividere con tutte voi la mia idea e realizzazione: un asciugapiatti con bordura a uncinetto con grappoli d’uva e una tovaglietta in tela Aida con un elegante motivo di tralci e uva ricamati a punto croce.
Questi due lavori rappresentano un omaggio alla bellezza dei vigneti di Sicilia, simbolo di una terra ricca di storia, profumi e antiche tradizioni.
Ogni maglia a uncinetto e ogni punto di ricamo con ago e filo sono eseguiti con pazienza, precisione e passione, trasformandoli in creazioni uniche, capaci di donare colore e raffinatezza alla nostra casa, ma perfette per chi sa apprezzare l’autenticità del fatto a mano. Perché la vera eleganza nasce dalla scelta del materiale sempre Made in Italy, dalla cura dei dettagli e dall’amore con cui ogni creazione prende vita.

La tovaglietta in tela Aida a punto croce
La tovaglietta in tessuto Aida è stata ricamata interamente a mano con la tecnica del punto croce, utilizzando filati da ricamo di ottima qualità. I motivi di tralci d’uva celebrano la magia della vendemmia e la raccolta manuale dell’uva, evocando atmosfere calde e genuine.
I Materiali Consigliati
Matassine per ricamo: per questo progetto sono stati utilizzati i filati DMC Mouliné, nello specifico due tonalità di verde (per dare profondità e movimento alle foglie e ai tralci) e due tonalità di giallo (essenziali per creare chiaroscuri realistici sugli acini d’uva maturi esposti al sole).
Tela Aida 55 quadretti: scelta nel caratteristico colore ecru in altezza 180 cm. Questa tonalità calda, rispetto al bianco ottico, dona un’immediata sensazione di raffinatezza e si adatta perfettamente agli ambienti in stile shabby chic o in stile country.

Consigli per l’Esecuzione
Prima di iniziare a ricamare, è importante individuare il centro della tela Aida, contando i quadretti nel tessuto sia in orizzontale che in verticale e tracciando il punto filza paartendo precisamente dalla emtà dei quadretti contati, dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra, troverete il punto di incrocio delle due rette oppure piegandola simmetricamente in quattro parti. Questo vi permetterà di posizionare il motivo dei tralci d’uva esattamente al centro della tovaglietta. Ricordate di mantenere il retro del vostro ricamo pulito e ordinato: la bellezza di un lavoro artigianale si svela anche da come si presenta sul rovescio!
L’asciugapiatti e la bordura a uncinetto
La bellissima bordura a uncinetto con grappoli d’uva, adatta per abbellire accessori da cucina, oggi si è poggiata sul tessuto di cotone a quadretti bianco e verde — perfetto per tovagliette e asciugapiatti — e l’effetto è veramente splendido.
I Materiali Impiegati
- Filato per uncinetto: Ritorto Toscano n. 5, un cotone lucido, resistente e ideale per la biancheria destinata ad un uso frequente.
- Uncinetto: Misura 2,00 mm.
- Palette cromatica: Il cotone giallo è stato utilizzato per realizzare gli acini d’uva in rilievo, il verde per delineare i raspi e i piccoli dettagli dei tralci, mentre il bianco è stato scelto per creare il delicato bordo di base che fa da raccordo con il tessuto.
Per la lavorazione della bordura ho scelto il cotone giallo per gli acini e il verde per delineare il raspo, completato dal bianco per il piccolo bordo di base.
Punti a Uncinetto Impiegati
I punti necessari per realizzare questa meraviglia sono classici, semplici ma di grande impatto visivo:
- Catenelle e maglia bassa per la base di sostegno.
- Mezze maglie alte e maglie alte per la struttura della bordura.
- Punto nocciolina (o punto bobble), fondamentale per dare tridimensionalità e volume agli acini d’uva, che sembrano quasi pronti a essere staccati dal ramo.
Schema

Ecco la realizzazione della bordura ultimata come mostra la foto di presentazione.
Il Tocco Personale e le Modifiche allo Schema
Realizzare una bordura artigianale significa anche saperla adattare alle proprie esigenze pratiche. Come potrete notare osservando la foto di presentazione, ho apportato alcune modifiche rispetto allo schema di base:
- Ho eliminato le foglie, alleggerendo visivamente il bordo per dare maggiore risalto ai grappoli d’uva.
- Ho aumentato in altezza la parte iniziale del bordo: questa modifica si è rivelata estremamente utile per avere una fascia di tessuto all’uncinetto più solida e regolare, facilitando notevolmente l’applicazione della bordura stessa direttamente sul tessuto a quadretti.

La Cura e la Manutenzione del Fatto a Mano
Per fare in modo che la vostra tovaglietta e il vostro strofinaccio mantengano intatta la loro bellezza nel corso degli anni, è importante seguire alcune semplici regole di manutenzione:
- Lavaggio: Trattandosi di cotone e filati di qualità, si consiglia un lavaggio a mano o in lavatrice con un programma delicato (massimo 30°-40°), utilizzando detersivi neutri per capi colorati per preservare la vivacità del giallo e del verde.
- Asciugatura: Evitate l’asciugatrice ad alte temperature per non rischiare di restringere le fibre naturali. Stendete i lavori in piano o ben tirati all’ombra.
- Stiratura: Stirate i pezzi preferibilmente quando sono ancora leggermente umidi. Per la tovaglietta a punto croce, stirate sempre al rovescio interponendo un panno di cotone bianco, così da non schiassare il volume delle crocette. Lo stesso vale per la bordura a uncinetto, specialmente sui punti nocciolina.
Portare a casa queste due creazioni, la tovaglietta e lo strofinaccio, significa scegliere complementi d’arredo che raccontano storie di passione, di antiche tradizioni e del valore inestimabile dell’artigianato fatto a mano.
Un grazie di cuore a tutti coloro che seguono con affetto la pagina di uncinetto creativo schemi e tutorial, che apprezzano la semplicità e l’autenticità dei miei lavori. Il mio augurio più grande è che ciò che realizzo possa essere per voi una fonte d’ispirazione: prendete in mano uncinetto, ago e filati e iniziate subito il vostro prossimo progetto. Solo allora il mio obiettivo sarà pienamente raggiunto!
Buon lavoro a tutte voi,
Mari Giò